La Signora dei fiori di carta
Sorridente, allegra, generosa. Concetta Ferrigno, ultraottantenne sordomuta napoletana si dedica alla sue passioni con eleganza e stile. La sua minuta abitazione-bottega è sita in via san gregorio armeno, nel cuore del centro storico napoletano. Qui, a farla da padrona è la presenza di fiori di carta e nylon, prodotti quotidianamente con maestria. L’ingresso è un tripudio di colori: il blu cobalto, il rosso fuoco, il giallo acceso dominano la vista del visitatore che, incuriosito, varca la soglia d’ingresso. L’accoglienza è di quelle speciali , più che familiari, quelle che ti fanno sentire parte di qualcosa. Le mura , ricoperte con centinaia di foto, trasudano ricordi, memorie di un passato vissuto intensamente. Con orgoglio mi mostra gli articoli di stampa e le foto a lei dedicate, segno di apprezzamento e stima della comunità tutta. Faccio un giro nella sua modesta dimora. Un tavolino, due divani, ed un televisore sono il suo mondo; la gente del quartiere la sua compagnia, il suo bastone. Ci tiene al proprio lavoro e, in occasione della mia visita, compone una rosa di carta gialla. I gesti sono spontanei, decisi, automatismi dettati da decenni di pratica quotidiana. è l’ora del pranzo e la signora si congeda con […]
15 Giu 2017 in Senza categoria, by
Una vita da sarta
Ottantasette anni suonati, una vita intera da sarta. Nonostante l’avanzare del tempo, che nel suo studio sembra si sia fermato, continua il proprio lavoro con incessante passione e dedizione. Nel farlo, utilizza gli strumenti di un tempo: una vecchia singer, ago, cotone e tanta pazienza. I gesti sono delicati, precisi, ma decisi. Denotano un’abilità accresciuta nel tempo, di una sarta fine e professionale. Figura che evoca serietà, pudore, ed una accuratezza e “lentezza” che non sembrano risentire dell’avanzamento del mondo globalizzato, mostro di macchine e d’impersonalità. Foto Ivano Di Meglio Photography 2016 all rights reserved #photography #blackandwhite #reportage#bew #streetphotography #documentary
06 Giu 2017 in Senza categoria, by
Santa Maria al Monte – Forio d’Ischia
Insolito pomeriggio di dicembre in quel di Forio.  Con il Natale vicino, ci si aspetterebbe freddo pungente, vento a raffiche, ed abbigliamento pesante . Invece, abbacinati dal sole caldo,in una giornata quasi primaverile, si parte verso le alture del territorio foriano. Destinazione Santa Maria al Monte. Sono diversi i percorsi che conducono alla meta: la scelta cade su via bocca. Sebbene con l’auto, ci si impiegano svariati minuti per raggiungere il piccolo spazio di sosta nel quale lasciare la propria autovettura. La strada è sterrata, il percorso è impervio, irto. I residenti, molto di più dei non, si inerpicano rapidamente sui ripidi pendii tufacei della zona. A dominare la vista è il colore verde del tufo ischitano. Bastano due dita d’apertura di finestrino auto, che l’odore della pietra, delle terre e dei suoi prodotti, penetra nelle narici, diffondendo una piacevole sensazione di benessere. Quasi giunti alla meta, il panorama è mozzafiato. Ci si gode in silenzio la veduta di Forio (e dei comuni limitrofi) dall’alto.  Sulla sinistra Citara colpita dai raggi del sole intenso; sulla destra la chiesa del Soccorso ed il centro cittadino. Dopo cinque minuti di passeggio tra le campagne locali, si arriva alla chiesa di Santa Maria […]
24 Dic 2014 in Senza categoria, by
Forio d’Ischia Foriodischia Forioitaly
Giornata invernale, umida più che fredda. La vicinanza del mare si sente nelle ossa. Sole coperto dalle nuvole, come una coperta che avvolge dolcemente. La nave di passaggio, il suono del mare, fanno da contorno ad uno splendido scenario: i raggi del sole bucano le nuvole, e si diffondono in mille fasci.
19 Dic 2014 in Senza categoria, by
Natale a Napoli – Christmas time in Naples
Tripudio di gioia, colori, profumi e voci. Napoli offre ai propri visitatori uno spettacolo gratuito. L’occhio del turista (e del locale), si satura di un misto di gioie visive. A colpire da sùbito è la maestrìa degli artigiani locali, che dopo lunghe ed estenuanti ore di lavoro, completano le proprie creazioni da destinare al presepe o all’albero di natale. All’inizio di San Gregorio Armeno, ci s’imbatte in una serie di  personaggi televisivi (e non) entrati a far parte di dovere nella tradizione presepistica napoletana. E’ così che accanto al classico pastore, magari il Benino dormiente, si trova l’ultimo soggetto del gossip all’italiana, il calciatore, la velina o il presidente della squadra partenopea, venerato a Napoli come salvatore delle folle. Veri e propri gioielli dell’artigianato locale, i pastori di ceramica sono riprodotti in diverse scale, fino ad arrivare all’uno-uno.  Scendendo si forma un imbuto di curiosi e turisti che affollano le traverse dei “Tribunali”. Prende vita un presepe nel presepe, arte nell’arte. Luci, festoni, muschio, e stelle di natale a farla da padrona. E’ il Natale della tradizione partenopea. Le maschere del classico pulcinella, si affiancano ai dolci della tradizione: roccocò, mustacciuoli, susamielli, struffoli e , perché no, le pastiere. In […]
15 Dic 2014 in Senza categoria, by
Giacinto il Pescatore
Il ricordo di un esperto lupo di mare, uomo riservato ma sempre pronto al confronto con i più giovani . Lo incontravi sul pontile del porticciolo di Lacco Ameno, intento a riparare le reti da pesca consunte dal tempo e dall’uso ripetuto. Canuto come la spuma del suo mare,berretto sempre sul capo, occhiali che nascondevano un occhio socchiuso ed uno mal funzionante. Emaciato, leggera barba bianca, viso le cui rughe sembravano scorrere al pari dei solchi disegnati dalle onde del mare al passaggio di un peschereccio. Le mani nervose, i piedi segnati dal tempo, raccontavano da soli storie di vita vissuta segnata dalla fatica, dalla fame nei tempi di guerra, dalle sofferenze provocate da regimi totalitari oppressivi.  Ogni volta che lo incontravo, in un momento di pausa dal suo costante, interminabile lavoro, si lasciava andare a racconti di altri tempi. Sfilavano nella sua mente prima, dalla sua bocca poi, una folta schiera di personaggi, di animazioni e di storie. “All’epoca mia era diverso”- esordiva così il vecchio pescatore, finendo inesorabilmente con il parlare della pochezza e della materialità dei giorni nostri. E tra i vari racconti, inevitabile qualche foto ricordo.
23 Nov 2014 in Senza categoria, by