Forio d’Ischia – Amici

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Volti, storie, consuetudini, segnano lo scorrere inesorabile del tempo, tra un sigaro, un tiro di sigaretta o una rete da rabberciare. È un fluire lento, pacato, non dettato più da incalzanti ritmi lavorativi. Così, nei soleggiati pomeriggi foriani, ci si incontra per la consueta partita a bocce o a carte. In pochi minuti, dal silenzio di un parcheggio vuoto, si passa al gran vociare, come di gente al mercato. In lontananza loro, i protagonisti. Ciascuno giunge col proprio mezzo di trasporto: Peppe col treruote blu, Scapece in bici, altri a piedi. In men che non si dica si formano le squadre per la partita a bocce, poi quelle per la “maniglia” o per la briscola. Dal nulla spuntano mazzi di carte, foglietti e penne che fungono da taccuini di gioco. Ad assistere, l’immancabile Zì Pepp, 93 anni suonati.                            Ex pescatore proveniente da famiglia numerosa, apprende da piccolo la nobile arte della pesca. Sul viso rugoso, levigato da decenni di salsedine, si legge la sua storia, la sua fatica. I suoi occhi stanchi raccontano di giornate lavorative pesanti, di fatiche per mantenere la famiglia e i figli. Immancabile la bagarre quotidiana scatenata dalle personalità forti del gruppo che, complice la competizione, rendono movimentata una giornata altrimenti dai toni bassi. Il sole, che prima abbacinava i partecipanti al gioco, cala d’intensità e lascia il posto ad una umidità sempre più fitta. È giunto inesorabile il momento di rincasare. Appuntamento al giorno successivo…tempo permettendo.

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