Giuseppe – Foto Ischia

Collapse Show info

12 Feb 2016 in Senza categoria

Author : admin17032014

“La lenza si alzò lentamente e regolarmente e poi la superficie dell’oceano si sollevò davanti alla barca e il pesce uscì. Uscì senza fine e l’acqua gli ricadde dai fianchi. Era lucente nel sole e la testa e la schiena erano di un rosso scuro e nel sole le strisce sui fianchi apparivano larghe, di un lavanda leggero”. Sembra aprirsi con una citazione di Hemingway, tratta da “Il vecchio e il mare”, l’incontro con un personaggio storico del territorio isolano. Ottantatre anni, undici figli (una sola donna), occhi che parlano, mi racconta in breve la sua storia di vita. Rughe profonde solcano il viso, come scie d’acqua al passaggio di una grossa nave. Sorriso stampato, occhi chiari, cappello sempre in testa. Le mani sanno di vissuto, di lavoro intenso, di lunghe ed estenuanti battute di pesca, terminate solo con il calare del sole. Modi gentili, tono pacato, accompagna delicatamente le parole con gesti paterni. Si susseguono ricordi, storie di fatica, dedicazione, sudore, fatica e ricompense. Tempi lontani, molto lontani, d’abbondanza, di autoregolazione della pesca, e non di sfruttamento selvaggio ed inquinamento dei mari. << I miei figli hanno preso quasi tutti strade diverse dalla mia>>. Lo dice con rammarico, ed un pizzico di nostalgia per anni ormai trascorsi. Ciò nonostante, “come colui che con lena affannata uscito fuori dal pelago a la riva, si volge a l’acqua perigliosa e guata” (Dante, Inferno canto I), continua incessantemente il suo lavoro alle reti, nonostante il peso dell’età e la vista un po’ più “morbida”. Storie di grandi uomini, con le spalle larghe e la forza di Tifeo; orgogliosi, continuano a battersi per far sì che il futuro acquisti le sembianza del più bel passato.


This Post Has Been Viewed 325 Times

Leave a Comment!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *