Isola di Procida

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Baciata dal mare, abbacinata dal sole, Procida, perla del Tirreno, si erge ai turisti in tutto il suo maestoso splendore.  Musa ispiratrice di poeti, scrittori, attori, alte personalità, l’Isola di Arturo (Elsa Morante), conferisce al visitatore sensazioni di pace e di tranquillità. Ancora prima di mettervi piede, regala colori saturi, dall’azzurro carico delle acque e del cielo, al giallo delle chiese, al rosso dei palazzi. Non appena sbarcati, alla vista si unisce l’olfatto: odore di mare, di pesce, di pescatori e di reti, di vita vissuta, di lavoro e sacrificio. Tra una bitta e quella successiva, alle gomene si aggiungono le numerose reti da pesca che i pescatori, con léna affannata a causa della lunga battuta di pesca mattutina, provvedono instancabilmente a riparare. Marina grande, i vicoli stretti, l’architettura delle case costruite “in verticale”. Economia di spazi, gestione delle aree, colori sgargianti, tinte decise. Impronte marcate di antiche dominazioni che squarciarono il cuore del meridione italico, secoli e secoli addietro, e che temprarono il carattere ed i tratti morfologici dell’intera popolazione procidana. Accoglienti, disponibili, instancabili lavoratori, i procidani, non risparmiano un sorriso ai migliaia di visitatori che ogni anno l’affollano. Marina di Chiaiolella, giro in barca, ristorante locale con specialità della casa (rigorosamente pesce), passeggiata per la Corricella. Proprio qui che trovò la propria ispirazione Michael Radford per il “suo” Postino, ultimo film di Massimo Troisi. Intreccio di emozioni e nostalgia dal sapore antico, l’isola trasuda storia, vissuto intenso e scorci intonsi del proprio ancestrale splendore. Terramurata, Punta Solchiaro, Casale Vascello, sono solo alcune splendide mete da toccare durante il viaggio. Numerose le attività turistiche dislocate sul territorio: hotel, ristoranti, boutiques. Tra le peculiarità culinarie del luogo, da gustare i piatti della tradizione a base di pesce, ma anche i dessert, lingua procidana in primis. Ideale per spostarsi sono le due ruote, seguite dal trasporto pubblico locale, piccolo ma funzionante e preciso. Tra gli eventi più attesi, certamente i Misteri, carri tradizionali raffiguranti la passione di Cristo. E’ il periodo della settimana santa, evento molto sentito sull’isola. Tradizioni e passione: l’isola del golfo di Napoli vive quotidianamente una intensa storia di benessere e di toccante serenità.

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